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l' artista

 

Diego Santanelli (Napoli, Italia, 1965), inizia il suo percorso creativo in età molto giovane. Un artista autodidatta, la sua carriera è basata sull'esplorazione e la sperimentazione di diverse tecniche pittoriche. Dopo aver lavorato per più di un decennio come medico prima e imprenditore poi, nel 2008 decide di concentrarsi esclusivamente sulla sua opera. Nell'aprile 2009, Santanelli espone una serie di opere dal nome "le spatole" presso la Galleria Maninni, a Napoli. Poi, nel maggio 2009, espone a Parigi, presso l'Espace Pierre Cardìn, dove il suo esordio artistico ufficiale con la sua serie "Hiddenart", un insieme di opere basate sulla combinazione di smalti, resine e pigmenti termosensibili.

 

La sua attuale collezione dal nome “Armònia” rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato con la serie "Apocalypse", nata nel 2013 a seguito delle sue esplorazioni con materiali diversi. Influenzato dalla pittura d'azione di Pollock, l'artista evolve in una nuova dimensione che definisce "branching". I tratti gocciolanti e filiformi tipici della tecnica di Jackson Pollock acquisiscono una personalità propria, s’incastrano variamente gli uni con gli altri e con grandi quantità di materia danno vita ad un ricco tessuto cromatico in cui gli elementi paiono avere un’anima. La tela è ricoperta da diversi livelli di pittura, emulsioni, masse di smalto la cui traiettoria sulla superficie pittorica è controllata magistralmente da Santanelli. La sua capacità di controllo sull'"l'incidente pittorico" è il cuore di queste opere. Il nome "branching" deriva dalla complessa architettura fatta di sovrapposizioni e di collegamenti di strati di materiali pittorici sopra la superficie della tela. Ne risultano ricchi e robusti elaborati che richiamano paesaggi mistici, tipici di un’esperienza sovrannaturale

 

        L’ Apocalisse è un lieto fine.    

     

     Dal greco antico Apò-kalyptein vuol dire “togliere il velo”, quindi rivelazione, l’antica  profezia scritta da Giovanni l’Apostolo non è difatti solo catastrofe, ma energia in grado di produrre il positivo dal negativo; è un percorso di purificazione terrena che conduce alla luce nella Gerusalemme Celeste. La città perfetta fatta per l’uomo in eterna “armonia” con dio.

Le due serie chiamate Apocalypse ed Armònia sono il risultato del percorso evolutivo dell’artista verso la piena maturità emozionale ed intellettuale, che egli stesso commenta come segue:

"E' stato un viaggio lungo e difficile alla scoperta di me stesso. Ho sperimentato continui cambiamenti, con l'insicurezza sempre al mio fianco, in un percorso di introspezione e catarsi, e di inevitabile solitudine. Instancabile ho lasciato il dolore alle spalle, ripartendo ogni volta pur non sapendo dove andare. Un tragitto alla scoperta della mia anima, della mia essenza, in cui spesso mi sono sentito smarrito ritrovandomi in dimensioni che non mi appartenevano. Nell’arte ho infine trovato il mio centro, e il miracolo si è compiuto, con l'Apocalisse e dentro l’Apocalisse ho coperto il mio percorso di purificazione per giungere in armonia col divino che è fuori e dentro di me. "

Armonia è la musa olimpica figlia di Afrodite data da Zeus in sposa a Cadmio, re di Tebe. Secondo la mitologia greca le muse sono quelle dee che rappresentano l’ideale supremo dell’Arte, intesa come verità del “Tutto” ovvero l’“eterna magnificenza del divino”. I poeti e gli artisti sono posseduti da tali dee, sono dunque entheos come ricorda Democrito, cioè “pieni di dio”. Il dono delle Muse, o meglio uno dei loro doni, è la capacità di parlare secondo verità, e donano dunque agli uomini la possibilità di parlare secondo il "vero". Armònia nelle mie elaborazioni rappresenta il punto di equilibrio e transizione tra due dimensioni, quella inerente il percorso di purificazione e quella del percorso di luce. Giungere in Armònia significa raggiungere una condizione di estasi nell’armonia con noi stessi e col divino che portiamo dentro, dunque con l’universo. Giungere in Armònia significa essere pronti al passaggio finale..

 

Santanelli ha vissuto e lavorato a Parigi per diversi anni. Ha esibito al Chavals de Sable (June 2009), Grand Palais (November 2010); Hippopotamus (December 2010) dove è stato artista ospite al Wilson Balda Show. Ha inoltre esposto alla Maison de Van Gogh Museum, Auvers-sur-Oise ( February 2010); poi alla Galeria de Medicis e al Circle Jobart Bardot (March 2010). Durante il periodo parigino ha esposto anche nel suo Paese di origine presso il Museo Diocesano di Mantova (Dicembre 2009); at the Chartreuse, in Capri (June 2009); at Castel dell’ Ovo, in Naples (January 2010), at the Saloon of the Congress, in Portocervo (May 2010); at Museo delle Catacombe, in San Genaro, Naples on the occasion of the 150th anniversari of the unification of Italy. He also exhibited at the Museum Saint Rita (September, 2011); the Pirelli skyscraper, in Milan on the occasion of the Salone del Mobile (November, 2011); at ArteFiera, in Bologna (January 2012); at the Ducal Palace of Ferrara (March 2013); the Castel of Saint George, in Mantua (October, 2014); Posillipo Theatre, Naples (March 2015); the Palazzo Ceriana-Mayneri, in Turin (June 2015).  

Le opere di Santanelli sono state esposte presso  sedi internazionali in tutto il mondo come il Centro d'Arte Internazionale di Dubai (aprile 2010); Sao Paulo International Art Fair (aprile 2011); l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (giugno 2012); il Museo d'Arte Moderna, a Dubrovnick (settembre 2013); Deichtorhallen, Amburgo (novembre 2013); Messe Wien Exhibition & Congress Centre, Vienna (Marzo 2014), Art Palm Beach, Palm Beach (gennaio 2016), Arte Boca Raton, Boca Raton (Marzo 2016), Canale Diaz Artcenter, Miami (Aprile 2016), New York Scope New York (Marzo 2017), Boca Raton arte Boca Raton (Marzo 2017).

Le sue opere fanno parte di collezioni private e istituzionali a Parigi (Espace Pierre Cardin), Milano (Mario collezione Valentino), Museo Maison Van Gogh (Auvers-sur-Ois, Francia), la raccolta Renato Zero (Roma), Museo Diocesano (Mantova) , Umjetnika Museum of Modern Art (Dubrovnick), ed anche in collezioni private a Dubai, San Paolo, Berlino, Monaco, Amburgo, Vienna, Dublino, Londra, Gerusalemme e Pechino.

La sua opera è stata messa all'asta a Pandolfini (Firenze) nel 2010.

E'  stato descritto in pubblicazioni europee come Flash Art, Radio Antena Uno, Corriere del Mezzogiorno, La Repubblica, Il Mattino, Napoli Flash 24, Il SudOnline, Tiscali, The Travel Notizie, France Soir, Miami Gerald, Artpulse, Artdistrict e Altri .

Diego Santanelli vive e lavora a Miami - Florida