Contact Us

Use the form on the right to contact us.

 

           

123 Street Avenue, City Town, 99999

(123) 555-6789

email@address.com

 

You can set your address, phone number, email and site description in the settings tab.
Link to read me page with more information.

Sacro padre

Sacro Padre

Le parole sacre di mio padre, le magnifiche inquietudini, indicibili profezie.

La stupidità, l’arguzia, la fantasia, il bene e il male, l’odio e la violenza, tutto era previsto, e tutto lui accoglieva nella grande laguna della mente. Gli uomini tarati, quelli sani, i talentuosi, gli indigenti e gli opulenti, gli incoerenti, i coerenti, i franchi tiratori.

E non parlava a caso mai, analizzava. E non per caso quella luce nei suoi occhi era di grigio, sapiente, da riempirsi di parole e fantasie.

Era mio padre, l’uomo buono, l’eccelso scienziato, il profeta delle debolezze chiamate solitudine, di chi è per bene.   Era lui la certezza, lui era l’incertezza, era Il bianco ed era il nero.

Lui mi abbracciava con l’anima e non col corpo, mentre capivo il perché di quella scala, della piramide, e il senso compiuto. Chi sfida la Sfinge è un eretico diceva il sommo critico, ma il solo pensarlo è già eresia.

E se la sfida è di volare, su tappeti ormai in disuso che non volano più, e con le ali di cartone, e camminare, con ali invece di cristallo che non possono bruciare, forse un giorno sposeremo il sole, senza muoverci di qui.

Si quaggiù, e lui laggiù che attende, nella profonda giungla del pensiero. Attende dove scrivere non pena, dove vivere è pertinente, e pensare non fa male. Attende, perché la luce abbraccia il giorno se la notte non è buia, ma profonda.  Mi attende.

E nell’attesa di risposte e nell’ardore dell’attesa guardo mio padre, l’uomo buono, l’eccelso scienziato, le molteplici incoerenze, le coerenze e le eresie, profezie. Parole sacre.